5 COSE CHE NON SAI SUL NUOTO

Non tutti conoscono queste 5 curiosità del mondo acquatico.

Come fa l’acqua a non entrare in gola quando si va sott’acqua?

IL RIFLESSO DI CHIUSURA DELL’EPIGLOTTIDE

Tra le 5 cose che forse non sai del nuoto, c’è questo tipo di riflesso ancestrale che abbiamo al momento della nascita.

bimbo sott'acqua

L’attivazione del riflesso di chiusura dell’epiglottide

Cos’è l’epiglottide? L’epiglottide è una valvola fatta di cartilagine posta alla radice della lingua. La sua funzione è impedire al cibo, alla saliva e all’acqua di andare nelle via aeree (andare di “traverso”). Infatti durante la deglutizione si abbassa sull’apertura della laringe e la chiude temporaneamente, impedendo l’accesso al bolo alimentare.

Insieme a quello di suzione   sono riflessi che spariscono crescendo, perché non più utilizzati.

Solo attraverso l’immersione si riattiva la chiusura automatica di questa valvola permettendoci di trattenere il respiro durante l’immersione in acqua senza fare entrare l’acqua nei polmoni. I bimbi di 3/4 mesi immersi con il viso sott’acqua attivano il riflesso di chiusura dell’epiglottide e restano in apnea per alcuni secondi. Attraverso esercizi acquatici mirati i bimbi imparano a immergersi tenendo la bocca aperta ma senza ingoiare l’acqua grazie a questo riflesso.

Cosa succede nel mio corpo quando immergo il viso nell’acqua?

IL RIFLESSO D’ IMMERSIONE O DIVING REFLEX

Tra le 5 cose che forse non sai del nuoto esiste anche questo riflesso chiamato riflesso d’immersione.

Quando il tuo viso e il tuo copro si immergono nell’acqua accadono reazioni fisiologiche che normalmente sfuggono al nostro controllo. L’effetto della pressione idrostatica(dell’acqua) comporta una ridistribuzione di tutto il flusso ematico verso il torace.

punti interrogativi

Le curiosità del mondo acquatico

  • La prima reazione è la bradicardia ovvero la capacità del cuore di battere più lentamente. In 60 secondi i battiti cardiaci in acqua rispetto alla terra si possono abbassare di 10 battiti. Infatti l’assenza della forza di gravità permette al cuore di richiamare e spingere il sangue nel circolo faticando molto meno. Ecco perché l’acqua, per chi ama questo elemento, può essere rilassante
  • un’altra reazione è la vasocostrizione periferica selettiva che porta il flusso ematico dalla periferia agli organi nobili(cuore e cervello) consentendo una maggiore economia
  • e infine c’è un’aumento della pressione arteriosa per via della maggiore concentrazione di sangue nell’aorta e nella carotide al fine di ossigenare meglio il cervello.

Insieme a queste tre reazioni ne esistono molte altre che tratteremo in un’altra occasione.

La rapidità e l’ intensità del riflesso è inversamente proporzionale alla temperatura dell’acqua: più questa è fredda, più le reazioni descritte sono forti.

Ricorda tra 5 cose che non sapevi del nuoto c’è anche il riflesso di immersione.

Perché quando si entra in acqua viene la pipì?

Perché in acqua viene la pipì?

Durante l’ immersione del corpo a riposo, il cuore si riempie di più sangue, provocando uno stiramento dell’atrio destro con conseguente aumento dell’ormone ANP che stimola la diuresi. Infatti è un meccanismo per ridurre il volume in eccesso e controbilanciare i liquidi nel nostro corpo, eliminando la quantità eccedente attraverso la pipì.

Perché fa bene nuotare dopo un’intensa attività in palestra?
omino che solleva peso

Grazie a una bella nuotata la fatica muscolare passa velocemente

Dopo un intenso allenamento in palestra una bella nuotata è un toccasana per migliorare i tempi di recupero.

Infatti il nuoto risulta essere un buon defaticamento come lo stretching. Questo, grazie al massaggio continuo dell’acqua su tutto il corpo che permette di ri-ossigenare le cellule e nello stesso tempo di ridurre le piccole infiammazioni e micro-lesioni muscolari(carne cattiva) dovute alla fatica accumulata durata la seduta in palestra.

Quando nuotiamo si suda?

La risposta è sì. In acqua si suda. Come in qualsiasi attività fisica, il corpo generando energia produce calore e di conseguenza scorie che vengono eliminate attraverso il sudore.

Quando nuotiamo nell’acqua calda, questo processo viene ostacolato e ci si affatica maggiormente in quanto il calore dell’ambiente esterno rallenta lo scambio termico e la regolare traspirazione necessaria alle cellule per funzionare in modo ottimale.

Di conseguenza anche se siamo in acqua si suda lo stesso. Se l’acqua è fredda il lavoro metabolico è meno pesante perché si espelle meglio tutto il necessario.

Facci sapere se conoscevi questi aneddoti e se hai curiosità da chiedere scrivici pure ne parleremo insieme.

Kaizen!

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Lella
Lella
2 anni fa

Ciaooo, io sapevo che l’acqua drena, che i battiti cardiaci sono più bassi, che è meglio nuotare in acqua fresca, che comunque si suda in acqua ma ho imparato un sacco di cose che non sapevo. Grazie altre perle di saggezza anna&gio forever 💗

Rai
Rai
2 anni fa

Eccome se si suda!!!
Molto interessante l’articolo, sono tutte cose che ho sempre “provato” ma non sapevo a cosa fossero dovute! Grazie!

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